La riserva di caccia si estende su un’area di circa 400 ettari in territorio collinare di rara bellezza. Boschi di cerro e leccio, intervallati da spazi aperti a prato e pascolo offrono, in virtù del buono stato di conservazione della vecchia maglia poderale, un’apprezzabile disponibilità di ambienti di rifugio e di alimentazione per molte specie animali come lepri, fagiani, daini, caprioli e numerosi cinghiali.

 

All’interno della tenuta agrituristico venatoria, si organizzano battute di caccia al cinghiale che possono svolgersi utilizzando intere mute di cani propri sia all’interno dei recinti che fuori dagli stessi. Un recinto di circa 15 ettari è ideale per le piccole battute mentre l’altro superiore ai 20 ettari dispone di 10 postazioni fisse - altane.

 

E’ possibile praticare la caccia di selezione agli ungulati come Caprioli, Cervi e Cinghiali all’aspetto dall' altana.

 

Su richiesta, grazie alla presenza di uno splendido lago all’interno della riserva, si organizzano battute di caccia all’anatra germanata.

 

Al termine della stagione venatoria è possibile cacciare la fauna stanziale (fagiani starne pernici e quaglie) all’interno dell’area addestramento cani con sparo.

 

Infine la settecentesca Villa Padronale è pronta ad accogliere gli ospiti per il ristoro garantendo una cucina ispirata alla antiche tradizioni toscane, nonché soggiorni ottimali in ogni periodo dell’anno.